Pirografia:sfumature leggere

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Ciao a tutti, oggi volevo parlarvi delle sfumature leggere in pirografia. Come riferimento a quello che seguirà utilizzerò uno scatto di una pirografia che sto creando in questi giorni. Il nome del soggetto che mi è stato chiesto è già indicativo trattandosi di Gandalf il Bianco. Chiaramente il termine “bianco” unito alla pirografia, sembra stonare. In realtà noi di “bianco” ne possiamo avere in quantità se andiamo a scegliere per la nostra lavorazione un supporto con determinate caratteristiche. Per il soggetto in questione ho scelto una base in massello di tiglio a vena bianca ma poteva andar bene anche una base in compensato di pioppo o una in masselli comunque chiari(acero, ontano, betulla ecc.) Vediamo come procedere per ottenere certi effetti in una nostra pirografia.

Dettaglio effetti bianchi e sfumature leggere

Effetti chiari e leggeri in pirografia.

Avendo un supporto di tonalità chiara ,il nostro effetto “bianco” o il nostro “punto luce” lo dovremmo far emergere dalla zona più chiara del supporto ligneo. Se il nostro supporto avrà una superficie totalmente chiara e poco venata il tutto sarà più semplice e qualsiasi parte dello stesso potrà soddisfare le nostre esigenze. Per chi fa pirografia classica(quindi senza uso di colori ne di bianco)il modo più naturale è quello di non lavorare(o lavorare pochissimo e in leggerezza) la parte lignea che dovrà restituire, una volta terminata la nostra pirografia, quell’impatto chiaro o bianco. Più andremo a lavorare le altre zone della base lignea e più quella parte lavorata a bassissime temperature(o non lavorata per niente)contrasterà rispetto a tutto il resto. Per certi effetti a bassissima temperatura il mio consiglio è di unire e abbinare, all’impostazione della temperatura del pirografo, anche altre peculiarità del disegno. Più noi saremmo leggeri(parlo di pressione della mano)e meno il pirografo brucerà (mutandone il colore) quella determinata zona e lo stesso avverrà se il nostro movimento, oltre che leggero, sarà anche veloce. Come detto tante altre volte le variabili in pirografia sono molteplici e solo controllandole e gestendole tutte potremmo veramente esprimerci al meglio. Chiaramente per arrivare a questo servirà dedicare tempo, passione e anche sbagliare perchè sarà sempre l’errore il nostro migliore maestro. Ciao a tutti e buoni lavori